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Samuele Madini, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons |
La Krivapeta è una figura mitologica delle tradizioni popolari delle Valli del Natisone.La Krivapeta è un personaggio mitico che compare nelle leggende raccontate dagli abitanti della Slavia veneta[1]. Essa non è una strega, ma viene rappresentata come una donna che vive isolata dalla gente, abita in grotte o anfratti, vicino ai torrenti, ed ha la particolarità di avere i piedi ritorti (con il tallone all'avanti e le dita dietro), difetto da cui prende origine il nome di Krivapeta (dallo sloveno kriv = curvo, ritorto e peta = tallone) [2].
Le Krivapete vengono descritte come donne dai capelli verdi che ricoprono loro le spalle e vestite di bianco. Sono donne diverse e dotate di una grande ed intollerabile autonomia, di particolare capacità e cultura, fornite del privilegio della preveggenza, trasgressive e selvagge, a conoscenza delle virtù delle erbe e dell'evoluzione del tempo. Le Krivapete possono essere cattive con gli uomini oppure buone e pronte a dare loro consigli su come realizzare cose ancora ignote ed a suggerire ai contadini i momenti più adatti alla semina, al raccolto ed alle altre attività della campagna. In cambio dell'aiuto però possono richiedere di portare via i bambini piccoli in quanto alcune sono crudeli e cannibali[3][4].
Le Krivapete sono quindi delle creature leggendarie del mondo del fantastico e dell'immaginario del popolo delle Valli del Natisone, che, con esse, andava ad arricchire le fiabe che i nonni raccontavano ai nipotini davanti al focolare.
Bisogna notare che le Krivapete, come gli altri spiritelli e mostri della mitologia slovena quali gli Skratiaci, i Benadanti, i Lintver, vengono sempre associati a caverne, precipizi e torrenti[5] ossia a località potenzialmente rischiose per la vita dei bambini. I racconti dei nonni, con la loro atmosfera paurosa, servivano quindi, in tempi in cui i giovani giocavano per lo più nei prati e nei boschi, a far sì che i piccoli si tenessero lontani dai luoghi pericolosi[1
Ciao Olga!
RispondiEliminaVado a vedere. Ciao OLga.
RispondiEliminaHello Olga, your blog is interesting. Thank you for stopping by mine.
RispondiEliminaNon conoscevo questa figura mitologica, grazie!!!
RispondiEliminaAnd to think that when I visited Slovenia I saw only beautiful, friendly women! I will have check more carefully if ever I return!
RispondiEliminaAhaa...grazie della visita!
RispondiEliminaCarino questo post su questa figura leggendaria!
RispondiEliminaBuon inizio settimana, Olga :-)
Boa semana minha querida amiga Olga.
RispondiEliminaDi solito questo è considerato come una strega.
RispondiEliminaOlga very interesting information. I salute you!
RispondiEliminaSiempre me ha gustado ese tema. Te mando un beso.
RispondiEliminaMuy interesante, siempre me ha gustado ese tema. Te mando un beso. Citu https://enamoradadelasletras.blogspot.com/
RispondiEliminaBeautiful blog!😊⚘⚘⚘⚘⚘👋👋
RispondiEliminaInteresting to read.
RispondiEliminaI didn't know this mythological figure.
All the best Jan
Il tuo post ci arricchisce di nuove conoscenze, grazie!
RispondiEliminaMolto gentile!
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