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A Castelmonte lo sloveno è benvenuto

A Castelmonte/Stara gora/Madone di Mont la pandemia di Covid-19 ha sensibilmente ridotto il flusso di pellegrini, ma la situazione è in evoluzione continua. A dirlo è padre Gianantonio Campagnolo, che al santuario della Beata Vergine di Castelmonte è rettore da tre anni. Originario della provincia di Vicenza, è giunto al borgo mariano di Prepotto dopo avere conseguito la laurea in pedagogia a Bologna e un’esperienza pregressa al santuario come diacono. A 27 anni, infatti, vi aveva già prestato servizio per sette mesi, da animatore liturgico. Castelmonte esce da un periodo difficile. Il nuovo coronavirus ha colpito particolarmente il borgo e la comunità dei frati. Come avete vissuto il periodo della pandemia al santuario? «È stato uno shock. Nessuno di noi si aspettava una prova così importante e inedita. Noi che amiamo la vita comunitaria e abbiamo scelto di vivere insieme, siamo stati costretti a vivere da reclusi. Appena compreso che il rischio era alto, abbiamo subito cominciato a st…

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