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13 giu 2021

MONTEAPERTA-VIŠKORŠA

 

                                                                                   SS.TRINITA'

12 giu 2021

LE FOCI DEL TAGLIAMENTO









E chiaro nella valle il fiume appare."(Umberto Saba)

Le foci del Tagliamento. Fra Lignano e Bibione. Tra Friuli e Veneto.




MARGHERITA HACK

 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è image.png

Buon 99° compleanno, Margherita Hack, grazie per aver ispirato tante generazioni a puntare alle #GoogleDoodle@FondazioneMHack@MatteoCruicks4@GoogleDoodles

L'astrofisica Margherita Hack nasce a Firenze il 12 giugno 1922, da madre toscana e padre di origine svizzere. Trascorre l'infanzia a Firenze dove, dopo il liceo classico, intraprende gli studi di Fisica, conseguendo la laurea nel 1945. ... È stata membro di numerose società fisiche ed astronomiche

https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack

11 giu 2021

Servizio civile solidale a Resia


 Purtroppo anche in Val Resia ci sono sempre meno giovani nelle associazioni di volontariato e alcune di queste, ridotte veramente al lumicino, negli ultimi anni hanno dovuto ridurre drasticamente le attività che svolgevano a favore della collettività sia in campo sociale sia in campo culturale.

Sicuramente, negli ultimi due anni, la «crisi del volontariato» è stata pesantemente agevolata dall’emergenza sanitaria, economica e sociale che stiamo vivendo a causa del Covid- 19. La mancanza di vicinanza, prossimità e appartenenza, tutte dimensioni fondamentali dell’essere un volontario, ha di fatto messo in crisi l’esistenza stessa della figura del volontario. Ma anche in questo caso ha prevalso la resilienza, facendo nascere dalla crisi nuove opportunità.

Da quest’anno, infatti, c’è una novità. Anche a Resia/Rezija è stato attivato il Servizio civile solidale, ovvero un’esperienza umana di solidarietà e servizio alla comunità di residenza secondo i principi contenuti nella Costituzione italiana. Come in altri campi del volontariato, anche in questo caso chi aderirà all’iniziativa avrà la possibilità di imparare molto e di misurare le proprie capacità per realizzare qualcosa di utile per sé e per gli altri. Il progetto, attivato dal Comune di Resia col titolo Giovani per il futuro, avrà come ambito di attività la gestione del patrimonio ambientale e la riqualificazione urbana soprattutto del patrimonio storico, artistico e culturale nonchè la promozione del paesaggio, dell’ambiente, del turismo e dello sport della comunità resiana.

Il progetto del Comune di Resia intende coinvolgere alcuni giovani del territorio, al fine di realizzare una serie di azioni a supporto delle attività già esistenti nella vallata. Gli aderenti coadiuveranno i dipendenti, i collaboratori e i volontari che già si occupano di queste attività in enti o associazioni.

Nello specifico, si andrà ad intervenire con il riordino dell’arredo urbano e la pulizia del verde, ma saranno attuate anche attività di segreteria e supporto all’organizzazione delle iniziative in programma, quali l’accoglienza e la promozione in occasione di eventi. L’iniziativa, per la quale è previsto un riconoscimento economico pari a 594,92 euro, è rivolta ai ragazzi tra i 16 e i 17 anni.

Prevede un impegno di 240 ore nel periodo estivo, da prestare presso associazioni che si occupano di educazione e promozione culturale, ecologica e di sport. La domanda di adesione va presentata al Comune di Resia entro il 18 giugno 2021. (Sandro Quaglia)

https://www.dom.it/solidarna-civilna-sluzba-v-reziji_servizio-civile-solidale-a-resia/

Tornano i pellegrini sul Lussari


 Domenica, 30 maggio, si apre la nuova stagione dei pellegrinaggi al santuario mariano del Monte Santo di Lussari/Svete Višarje. Padre Peter Lah, che nella chiesa in cima al monte è responsabile delle attività pastorali, ricorda come il santuario si adegui ai periodi di apertura della cabinovia. Quest’anno l’impianto sarà aperto ogni giorno dal 29 maggio e fino al 12 settembre. Fino al 30 settembre, poi, resterà aperto nei fine settimana. La cabinovia sarà attiva dalle 9.00 alle 17.15 nei giorni feriali e dalle 8.30 alle 18.15 nei festivi. Nelle giornate in cui la cabinovia sarà operativa, nella chiesa di Lussari sarà celebrata Messa. Dal 30 maggio al 30 giugno sarà officiata ogni giorno alle 12.00 nei feriali e anche alle 10.00 nei festivi. Dall’1 luglio al 12 settembre, invece, nei feriali sarà officiata alle 10.00 e alle 12.00, mentre nei festivi alle 10.00, alle 12.00 e alle 16.00. «Rispetto all’epidemia, ci atterremo alle prescrizioni in vigore per tutta l’Italia, alle quali la gente è già abituata. In considerazione della pandemia, l’anno scorso nei dintorni della chiesa abbiamo fatto installare degli altoparlanti, per cui, se dovesse radunarsi un gran numero di persone, i fedeli potranno assistere alla Messa in tranquillità all’aperto», spiega p. Lah. «Nella festività di San Giovanni Battista, il 24 giugno, la celebrazione sarà un po’ più solenne nell’apertura della stagione dei pellegrinaggi, così come anche il 15 agosto, nell’Assunzione di Maria, e l’8 settembre, nella Natività di Maria, sempre alle 12.00», aggiunge ancora. Al santuario durante la stagione dei pellegrinaggi saranno presenti più sacerdoti. Sono, inoltre, attesi diversi pellegrinaggi.

Come lo scorso anno, quando a Lussari si è pregato per la fine della pandemia, p. Lah ricorda la formula «Dalla peste, dalla fame, dalla guerra liberaci o Signore». Secondo Lah, infatti, siamo troppo abituati alla pace e a vivere bene. «Ma questo non significa che dovremmo pregare di meno, dovremmo pregare di più, affinché continui a essere così», ritiene p. Lah

dal Dom

PROVERBIO FRIULANO




 Il proverbio friulano della settimana

di Vita nei campi
“A San Barnabà, la ue in flôr ‘è va” ovvero a San Barnaba, l’11 giugno, fiorisce la vite”

10 giu 2021

A Cividale presentate le iniziative dantesche proposte dalla Fondazione de Claricini

 C’è un filo rosso che lega da oltre tre decenni la Fondazione Villa de Claricini Dornpacher di Bottenicco di Moimacco e Civibank, banca di riferimento per il Nord Est: un sodalizio che si concretizza nella valorizzazione del territorio e delle sue tante, importanti specificità artistiche e culturali.

In quest’ottica si colloca anche il sostegno che l’istituto bancario cividalese ha inteso riconoscere alle iniziative promosse dalla Fondazione de Claricini Dornpacher per festeggiare il traguardo dei 50 anni di attività e celebrare il 700mo anniversario della morte di Dante Alighieri, figura con cui la famiglia de Claricini ha avuto nei secoli un legame speciale: fu infatti proprio un de Claricini, Nicolò, a trascrivere nel 1466 la Divina Commedia, dotando così il suo casato e il Friuli di uno dei più antichi codici danteschi tuttora esistenti, unico codice originato, trascritto e commentato in latino in regione.

Il ricco programma di iniziative, approvato dal Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche del Ministero per la Cultura (MiC) è ora illustrato anche in una mostra allestita all’interno della filiale Civibank in piazza Duomo 8 a Cividale che è stata presentata ufficialmente lo scorso 4 giugno alla presenza del Vice Presidente avv. Guglielmo Pelizzo e dirigenti dell’istituto bancario e del presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher, prof. Oldino Cernoia.

“Siamo lieti di poter dimostrare ancora una volta quanto sia stato e sia oggi importante il lavoro fatto dalla nostra Fondazione assieme a Civibank per valorizzare l’immenso patrimonio artistico, storico e culturale del nostro territorio – ha ribadito il professor Oldino Cernoia -. Un sodalizio che sicuramente saprà anche in futuro dimostrarsi un valore aggiunto per la nostra regione e non solo”.

“E’ sempre un piacere per noi vedere i frutti del supporto al territorio, e le attività della Fondazione de Claricini Dornpacher ne sono un ottimo esempio,” è il commento di Michela Del Piero, Presidente di CiviBank, “a dimostrazione del fatto che anche il Friuli Venezia Giulia è ricco di attività culturali di livello e di rilevanza nazionale.”

Il programma delle iniziative dantesche promosse dalla Fondazione de Claricini Dornpacher, dall’evocativo titolo “Tutte quelle vive luci” è suddiviso in tre grandi categorie: incontri e convegni, mostre e spettacoli. Il cartellone spicca per la sua capillarità sul territorio friulano: oltre che a Bottenicco di Moimacco, infatti, gli eventi si svolgeranno a Cividale del Friuli, Udine, Pordenone e Tolmino. Fra le iniziative di particolare interesse si collocano le mostre accolte a Villa de Claricini Dornpacher: una mostra di cartoline postali prodotte nel primo Novecento e parte del fondo librario della Fondazione; un percorso espositivo di pagine miniate a cura del maestro Massimo Saccon e della calligrafa Maria Valentinuzzi; una mostra di artisti contemporanei, “Dante fra ombre e luci”, e infine, nel giardino, una serie di venti sculture sempre ispirate alla commedia dantesca.

Di particolare rilevanza anche il convegno internazionale di studi “Oltre la Commedia: Dante nel Trecento. L’opera filosofica, lirica, la ricezione in Friuli”, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre fra Udine, Cividale e Bottenicco di Moimacco.

Fiore all’occhiello del programma sarà poi la mostra di manoscritti miniati “La Commedia di Dante nel codice de Claricini e negli altri manoscritti in Friuli” curata da Matteo Venier, ospitata dal 18 settembre al 7 novembre 2021 al Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli.

curiosità

 



Da oltre 50 anni Luigi Lineri cammina lungo il fiume Adige nel Nord Italia alla ricerca di pietre. Le pietre che raccoglie sono portate a casa e classificate per forma: profili umani, teste animali, strumenti, ecc. da fb

9 giu 2021

Filastrocca del mese di giugno

 


Filastrocca del mese di giugno di Gianni Rodari

Filastrocca del mese di giugno,
il contadino ha la falce in pugno:
mentre falcia l'erba e il grano
un temporale spia lontano.

Gli scolaretti sui banchi di scuola
hanno perso la parola:
apre il maestro le pagelle
e scrive i voti nelle caselle...

"Signor maestro, per cortesia,
non scriva quel quattro sulla mia:
Quel cinque, poi, non ce lo metta
sennò ci perdo la bicicletta:
se non mi boccia, glielo prometto,
le lascio fare qualche giretto".

CALDO...CALDO ...E NON E' ANCORA ESTATE


 E' iniziato un periodo troppo caldo per me. In casa abbiamo 28 gradi,Sono costretta a tenere acceso il condizionatore per parecchie ore,Di notte mi sveglio tutta sudata e devo cambiarmi di biancheria.Rimpiango le stagioni più fresche!Voi come ve la passate?

LA NOTIZIA DEL GIORNO


 Un altro capitolo della storia dei Balcani: è successo qualche anno fa, non molto lontano da noi.  Il Tribunale dell'Aja ha confermato in appello la condanna all'ergastolo per Ratko Mladic, il boia di Srebrenica. La sentenza è definitiva, senza ulteriori possibilità di ricorsi. Il procuratore del Tribunale, Serge Brammertz, alla vigilia della sentenza si era detto «cautamente ottimista»: «Non posso immaginare un altro risultato a parte la conferma» del verdetto. fonte web

APPROFONDISCI https://it.wikipedia.org/wiki/Ratko_Mladi%C4%87

Da Prossenicco a Subit come una volta


 Tra la zona montana del comune di Attimis e il comune di Taipana/Tipana un altro tassello va a comporre l’offerta rivolta a tutti gli amanti delle camminate nella natura.

Da poco, infatti, è stato riattivato il collegamento a piedi tra i paesi di Prossenicco/Prosnid e Subit/Subid.

Dalla Pro loco Prossenicco aps la presidente, Sonia De Simon, spiega: «Il sentiero riaperto è un vecchio sentiero che un tempo veniva usato per andare a falciare i prati, raccogliere i frutti nel bosco, occuparsi di attività boschive nonché, ovviamente, per spostarsi da un paese all’altro». Il sentiero dà accesso anche ad alcune cime della zona, come l’Ostra Cras, o altri punti d’interesse. Passando sopra il monte Rep, arriva ai prati di Sant’Anna e da lì ridiscende verso Subit. In totale l’itinerario è lungo circa 8 km.

«Ora che a Subit, oltre alla Pro loco del paese, è attivo anche il punto di ristoro e pernottamento della struttura Al Tiglio-Lipa – spiega De Simon – , in collaborazione coi nuovi gestori della struttura abbiamo pensato a questo nuovo collegamento per offrire alle persone un’ulteriore possibilità di spostamento a piedi».

Arrivati a Subit, infatti, ora camminatori e turisti dispongono stabilmente di un punto in cui potere rifocillarsi o pernottare, così come già avviene a Prossenicco. Ricordiamo che nella frazione di Taipana sono presenti e attivi l’agriturismo Brez mej, l’osteria Al centro e l’ostello Onair, quest’ultimo gestito, tra l’altro, proprio dalla Pro loco Prossenicco aps.

Sonia De Simon spiega come nella sistemazione del sentiero siano state, in qualche modo, coinvolte entrambe le comunità. «La parte verso Prossenicco è stata curata dall’associazione da me presieduta; la parte verso Subit, invece, era già stata a suo tempo curata dalla Pro loco di Subit. La novità è quella di avere ricongiunto i due tratti del sentiero, che prima erano già attivi nell’ambito di ulteriori percorsi».

L’iniziativa è pensata con l’idea di fare rete tra le due comunità nonché di proporre, in futuro, iniziative comuni.

Dopo l’apertura del sentiero tra Subit e Porzus/Porčinj, attraverso la sorgente Očena, nasce così un ulteriore legame tra le frazioni della zona montana di Attimis e di Taipana, che sono tra loro affini per cultura, dialetto sloveno parlato e tradizioni. (Luciano Lister)

https://www.dom.it/

CURIOSITA'

 







Lo sapevate?

La più antica ruota di legno montata su un asse e datata è stata scoperta nel 2002 sepolta in una palude vicino a Lubiana in Slovenia. Questo artefatto neolitico è datato al radiocarbonio del 3340-3030 a.C. J.- C.- per la ruota, e 3360-3045 a.C. J.- C.- per il suo asse.
Questa ruota di legno con il suo asse di 5 anni fa è considerata la ruota più antica del mondo.
Questa ruota è esposta al Museo comunale di Lubiana dal maggio 2018.

buongiorno

 


8 giu 2021

LA CAMOMILLA




 Proprio adesso, tra maggio e giugno, la camomilla riempie i prati e gli incolti con una marea di margheritine dai capolini dorati: è il momento giusto per raccoglierla.

La camomilla (Matricaria chamomilla) è una piantina erbacea che si dissemina spontaneamente nei prati. Ama i luoghi caldi e il suo ciclo di vita dura solo un anno.
Il momento ideale per andare per prati a caccia di fiori di camomilla è un pomeriggio sereno, quando la pianta si è ben asciugata dalla rugiada mattutina e ha preso il sole della giornata. Per riconoscere la camomilla basta osservare che i capolini adulti, aperti, abbiano i petali abbassati, volti in giù, e, se strofinati, devono profumare intensamente del tipico aroma che conosciamo. Far essiccare i rametti di camomilla in luogo aerato ma ombroso e poi tagliare i capolini, da utilizzare entro l'anno. 

Santuario della Beata Vergine di Castelmonte

 


Il santuario della Beata Vergine di Castelmonte (Madone di Mont in friulanoStara Gora ossia "monte antico" in Sloveno si trova a Castelmonte, frazione di Prepotto (UD). Sorge a 618 m a ridosso delle Alpi Giulie, a 7 km da Cividale del Friuli.Le sue origini si collocano nel cristianesimo primitivo. Secondo quanto riporta una tradizione attendibile, il luogo dove sorge il santuario, per la sua posizione dominante tra le vallate del Natisone e dello Judrio, era sede di una guarnigione romana a difesa della città di Forum Iulii (oggi Cividale del Friuli) dalle invasioni barbariche iniziate nel V secolo. Si suppone che, in un primo momento, il luogo sacro consistesse in un piccolo sacello scavato nella roccia e dedicato alla Madonna e a san Michele Arcangelo. Il sito di Castelmonte venne utilizzato dalla popolazione locale anche come rifugio in occasione delle calate degli invasori (Unni, Goti, Longobardi, Avari e Slavi). La località, col passare del tempo, e anche a causa della sempre maggior devozione verso la Vergine Maria della comunità della vicina Aquileia, andò ampliandosi sino a divenire un borgo fortificato che circondava la cappella, con muri prospettici, scalinate e vari edifici in pietra.

Il primo documento scritto che cita la chiesa risale al 16 giugno 1175 quando la stessa venne nominata in un documento di cessione di alcuni beni a favore del monastero di Santa Maria in Valle di Cividale. Documenti datati 1244 e 1247 attestano che Castelmonte era già ritenuta all'epoca una delle località più importanti del patriarcato di Aquileia, anche in termini di floridezza economica. Nel 1253 il santuario venne unito al capitolo collegiato di Santa Maria Assunta di Cividale. Altri documenti ci danno notizie dei lavori realizzati presso il borgo ed il santuario negli anni 1296-1360 e 1410-1432.

Il santuario nel 1469 fu distrutto da un incendio scoppiato a causa di un fulmine che colpì il campanile; in quell'occasione bruciò anche la statua lignea della Madonna. Il tempio fu ricostruito nel 1479 e, all'interno, fu posata una nuova statua, in pietra, raffigurante la Madonna nera con bambino che, ancora oggi, adorna l'altare maggiore.

Cripta

Nel periodo 1492-1498 presso il santuario venne redatto il Manoscritto di Castelmonte, documento di importanza storica per la letteratura slovena

Successivamente il santuario fu semidistrutto dai terremoti che devastarono la zona nel 1511 e 1513 e venne prontamente riedificato, abbellito ed ampliato.

Nel XVI secolo la zona del santuario, che nel frattempo si era sviluppata in un vero e proprio borgo, venne strutturata a cittadella fortificata con l'erezione di possenti mura e torri. Nel 1748 il santuario venne incorporato a tutti i privilegi concessi alla basilica di Santa Maria Maggiore in Roma. Le usanze feudali vennero abolite nel 1797 a seguito dell'occupazione da parte delle truppe francesi. Nel 1913 il santuario fu affidato in custodia ai padri francescani cappuccini.

Il santuario di Castelmonte come appariva nel 1914. Al 1930 risale la sopraelevazione del campanile e della chiesa e la costruzione della facciata stessa, che fino ad allora aveva formato un corpo unico con gli altri fabbricati.

Rimaneggiato nel XVII secolo e poi, almeno per quanto riguarda la facciata della chiesa ed il campanile, nel 1930, il santuario conserva una statua della Madonna in calcare e alcuni altari in stile barocco, opera di maestri veneziani.

Numerosi sono gli ex voto collocati nei corridoi dell'edificio che ospita il santuario, segno di una devozione popolare sempre alta.Il santuario è frequentata meta di pellegrinaggi non solo per le genti friulane, ma anche per quelle venete e per quelle della vicina Slovenia. Il flusso dei fedeli, già dai tempi dei Longobardi e dei Franchi, era cospicuo soprattutto in giornate particolari per devozione mariana come il giorno dell'Annunciazione (25 marzo), dell'Assunzione (15 agosto) e della Natività di Maria (8 settembre). Particolare rilievo aveva assunto in età longobarda la devozione all'arcangelo Michele. È ancora tradizione, per la gente friulana, effettuare il pellegrinaggio a piedi (e talvolta anche scalzi) partendo da Cividale e seguendo la strada principale e le scorciatoie che portano al borgo di Castelmonte. La strada è caratterizzata da edicole sacre costruite nel 1864 (quelle originali erano del 1600) contenenti raffigurazioni dei 15 misteri del rosario. Ai piedi delle edicole i pellegrini sono soliti comporre delle piccole croci utilizzando i rami dei cespugli che crescono nelle vicinanze[3].

Il percorso seguito dai fedeli provenienti dalle valli del Natisone è quello rappresentato dal sentiero che, partendo da Cemur e passando per Picon arriva, dopo aver superato una cappella dedicata alla Madonna, alla porta orientale del borgo (sentiero CAI 760 da wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Beata_Vergine_di_Castelmonte

La nostra preoccupazione è quella di essere ancora più legati alla regione dell'Isonzo



traduzione

Il ritorno, si spera definitivo, alla normalità dopo l'emergenza pandemica consente anche a questo quotidiano di riconsiderare e riproporre alcune iniziative che erano in parte legate al 70° anniversario della fondazione del Matajur e in parte alla volontà di rafforzare i legami tra Venezia e l'Alto Isonzo. Abbiamo deciso, come i lettori avranno sicuramente notato, di dedicare un'area importante del giornale alle notizie dalle più vicine zone di confine sloveno.

Lo facciamo perché crediamo nell'importanza del nostro ruolo informativo, che permette a chi ci legge di conoscere e comprendere meglio una realtà interessante che è, tra l'altro, culturalmente e linguisticamente molto simile alla nostra. È particolarmente interessante nel campo del turismo, per il cui sviluppo la Benecia da tempo ambisce, ma non è riuscita a raggiungere gli stessi risultati. Tuttavia, riteniamo che il monitoraggio e la segnalazione degli eventi nella regione dell'Isonzo possano essere utili anche per gli abitanti di quell'area.Con le segnalazioni dall'area transfrontaliera della regione di Udine e del Posočje, vogliamo collegare maggiormente entrambe le aree. Foto: Sergej Čujec

Oltre al nostro ruolo informativo, vogliamo anche consolidare il legame di collegamento, che prevede uno scambio tra le due comunità, poiché dovrebbe essere chiaro a tutti che il futuro della Benecia dipende dalla cooperazione e dai progetti comuni con i vicini sloveni. E questo è vero, con ogni probabilità, e viceversa.

"Ho la sensazione che la cooperazione tra la regione dell'Isonzo e Benecia sia diminuita dopo la caduta del confine", ha detto più volte Zdravko Likar negli ultimi anni. È vero che le relazioni dipendono da persone che occupano singole funzioni politiche, e un clima positivo è creato da persone che sentono più amore per questi luoghi, per la cultura e la lingua slovena, per tutto ciò che ci unisce. La nostra preoccupazione è di assumerci insieme la responsabilità del futuro di questi luoghi, delle persone di questo e dell'area transfrontaliera. Noi giornali siamo pronti per essere promotori e protagonisti di questa nuova era.

Miha Obit, caporedattore

https://novimatajur.it/senza-categoria/sld/nasa-skrb-da-bomo-se-bolj-povezani-s-posocjem.html

una cartolina dai laghi di Fusine

 

Di Naturpuur - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=68522588

Laghi di Fusine (Lâgs di Fusinis in friulanoWeißenfelser Seen, in tedescoBelopeška jezera in sloveno), sono un complesso di due piccoli laghi, il Lago Superiore ed il Lago Inferiore, situati a breve distanza l'uno dall'altro nel territorio del comune di Tarvisio (frazione Fusine LaghiFriuli-Venezia Giulia), e considerati fra i più bei esempi di lago alpino.I laghi, di origine glaciale, sono collocati in un anfiteatro calcareo creato dalla dorsale del Picco di Mezzodì del Monte Mangart: la valle, che corre parallela al confine italo-sloveno e non lontano da quello italo-austriaco, dal 1971 è un'area protetta con il nome di Parco naturale dei Laghi di Fusine.

Il Lago Superiore si trova a 929 m s.l.m., ha una profondità massima di 10 m ed una superficie di 9 ha; il lago inferiore, più ampio e profondo, si trova a 924 m s.l.m., ha una profondità massima di 25 m ed una superficie di 13,5 ha; nelle vicinanze del lago inferiore si trovano anche altri due minuscoli specchi d'acqua, chiamati laghi piccoli. Il lago Superiore alimenta il lago Inferiore per via sotterranea e quest'ultimo alimenta l'emissario di entrambi i laghi.

Di Eleassar - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21826007

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