Nella GIORNATA delle FORESTE vogliamo parlarvi di una perla della nostra regione.



La FORESTA di TARVISIO è la più grande foresta demaniale italiana.
Compresa tra la Val Canale e il Lago del Predil, è dominata da abeti
e faggi
secolari. Passando sotto di essi si potrebbe pensare di essere in un ambiente naturale sul quale non si è mai posata la mano dell'uomo. 



Il fascino nascosto di questo luogo, invece, sta proprio nel fatto che si è sviluppato da una stretta interazione tra Uomo e Natura. Più di mille anni fa questa foresta venne affidata al Vescovado di Bamberga, a cui restò per oltre 7 secoli. In quel periodo nacquero le concessioni per il taglio degli alberi
che il signore feudale dava agli abitanti di queste terre per poter costruire e scaldare le loro case. 


Proprio le scelte gestionali fatte da quel momento in poi hanno influenzato l'attuale composizione arborea della foresta.
Diventa quindi chiaro come una convivenza armonica ed equilibrata tra gli uomini e l'ambiente sia possibile (anche se, come potremmo scoprire approfondendo la storia di questi boschi, non è certo semplice), e la Foresta di Tarvisio ne è un fulgido esempio.
Lo dimostra anche il fatto che proprio qui, negli ultimi decenni, si è stabilito l'unico nucleo stabile di linci in Italia.

Se non doveste essere ancora convinti, vi porto un altro esempio: quello degli alberi di risonanza.
Questo è uno dei rari territori dove si possono trovare gli abeti di risonanza, dal cui legno si ottengono le casse armoniche di diversi strumenti musicali a corda.
Solo con una corretta gestione del bosco è possibile prelevare regolarmente abeti di almeno 200 anni (questa è l'età che devono avere per poter essere impiegati). E solo con una grande conoscenza della foresta da parte dell'uomo
si possono selezionare e trovare gli alberi che rispondano alle altre caratteristiche richieste (accrescimento lento e regolare, senza nodi o difetti).


Speriamo e chiediamo che gli esempi virtuosi di simbiosi tra Uomo e Natura vengano estesi a tutte le foreste!
da fb

Interessanti i riferimenti storici e anche le notizie riguardanti gli “ alberi di tisonanza”
RispondiEliminaFelice domenica, un abbraccio
enrico