In Slovenia la situazione epidemiologica, dopo un periodo di miglioramento che ha portato il governo ad alleggerire le misure, sta di nuovo e molto velocemente peggiorando: stando ai dati relativi al 24 marzo l’incidenza su 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni è di 545 casi, con una media di 882 test positivi nei 7 giorni precedenti. In aumento anche il numero dei pazienti covid ospedalizzati (501), 106 attualmente i malati covid in terapia intensiva.
L’infettivologa Mateja Logar, che guida il comitato consultivo, già nei giorni scorsi ha sottolineato che il Paese si trova all’inizio della terza ondata, senza aver superato la seconda. Analisi confermata anche dal ministro della salute Janez Poklukar nella conferenza stampa odierna: “Siamo in piena terza ondata”.
Tre regioni sono di nuovo “rosse”: quella goriziana, di cui fa parte anche l’Alta valle dell’Isonzo, la litorale-carsica e la carinziana. In tutte e tre è stato quindi ripristinato il divieto – tranne che per i motivi previsti dalla normativa – di uscire dai confini regionali. Tutte le altre regioni continuano a rimanere per il momento “arancioni”. Le scuole rimangono in ogni caso aperte in tutto il paese e dappertutto sono consentiti assembramenti fino a 10 persone, la stessa soglia vale per gli eventi e per le manifestazioni. Inoltre è stato ridotto di due ore il coprifuoco, che ora vige dalle 22 alle 5 come in Italia (prima il divieto assoluto di spostamenti non giustificati scattava alle 21 e durava fino alle 6). Per entrare in Slovenia o per la revoca del provvedimento di quarantena non vale più il test antigenico rapido, tranne che per le categorie di persone che hanno l’obbligo di effettuare un test ogni 7 giorni per entrare nel Paese, quindi i lavoratori transfrontalieri, gli studenti con più di 13 anni e i loro accompagnatori, per le visite mediche e per chi ha svolto attività di assistenza e aiuto a persone con necessità in un altro paese membro UE o dell’area Schengen che possono presentare anche il risultato negativo di un test rapido. Niente più tamponi obbligatori invece per i doppi proprietari o affittuari di terreni nella zona di confine o su entrambi i lati del confine di Stato, che lo attraversano allo scopo di eseguire lavori agricolo – forestali facendo rientro entro 10 ore. Le nuove disposizioni dovrebbero essere valide da domani e fino al 2 aprile, ma il governo, assieme ai partiti politici ed al comitato consultivo, deciderà entro domenica prossima, 28 marzo, se adottare il lockdown dall’1 al 12 aprile, come già fatto l’anno scorso in prossimità delle festività pasquali.Per quanto riguarda la campagna vaccinale, la Slovenia ha aggiornato il proprio piano vaccini e da lunedì dovrebbero partire con le vaccinazioni degli over 60, per poi proseguire con la fascia over 50. “Attualmente 185.852 persone sono state vaccinate con la prima dose, mentre 103.757 sono state immunizzate ed hanno ricevuto entrambe le dosi previste,” ha fatto sapere il ministro Poklukar sottolineando i buoni risultati ottenuti tra gli over 80 e confermando che anche tra gli over 75 la campagna procede speditamente e si sta avvicinando alla meta desiderata.
Non riesco più a sentire parlare del coronavirus.
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