Alla mia nazione
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

Era geniale. Ciao Olga. Un abbraccio e un sorriso.
RispondiEliminaCiao Olga... Pasolini era uno di quei "mostri" era una voce senza tempo che rompeva le cuciture dell'Italia corrotta e ipocrita...
RispondiEliminaUn abbraccio.
Pier Paolo Pasolini è uno dei pochissimi intellettuali che l'Italia abbia avuto.
RispondiEliminaUn grande uomo.
RispondiEliminaBuon Weekend
Grazie, Olga! Buon sabato!
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