"Parlare. Le parole sono il nostro mestiere. Lo diciamo senza ombra di timidezza o di ironia. Le parole sono tenere cose, intrattabili e vive, ma fatte per l’uomo e non l’uomo per loro. Sentiamo tutti di vivere in un tempo in cui bisogna riportare le parole alla solida e nuda nettezza di quando l’uomo le creava per servirsene. E ci accade che proprio per questo, perché servono all’uomo, le nuove parole ci commuovano e ci afferrino come nessuna delle voci più pompose del mondo che muore, come una preghiera o un bollettino di guerra. Il nostro compito è difficile ma vivo. È anche il solo che abbia un senso e speranza. Sono uomini quelli che attendono le nostre parole, poveri uomini come noialtri quando scordiamo che la vita è comunione. Ci ascolteranno con durezza e con fiducia, pronti a incarnare le parole che diremo. Deluderli sarebbe tradirli, sarebbe tradire anche il nostro passato."
Cesare Pavese
Tratto da Ritorno all’uomo, 20 maggio 1945
fonte https://websulblog.blogspot.com/
Queste sono parole vere!
RispondiEliminaBoa tarde e uma excelente quinta-feira.
RispondiEliminaThe text is good for reflection.
RispondiEliminaOlga, I salute you!
Bellissime parole “d’autore”. Grazie Olga. Buona serata.
RispondiEliminasinforosa
Grazie per la condivisione.
RispondiEliminaGrazie a te Vincenzo!Buona giornata.
EliminaNon per niente la Bibbia dice: "In principio era il Verbo...". Mio figlio e io adoravamo il gioco Scrabble. Quando era più piccolo ci giocavano spesso.
RispondiEliminale parole tradiscono i nostri pensieri.
RispondiEliminalieto giorno
Splendide queste... parole di Pavese. Grazie, Olga. Buona domenica.
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